Il fusto di una pianta: scopriamo quali sono le sue funzioni e le classificazioni botaniche

Il fusto di una pianta è la parte più vistosa e in superficie e si oppone a quella sotterranea della radice.
Il suo compito è quello di sostenere le foglie e di racchiudere i vasi conduttori, attraverso cui scorre la linfa. La linfa, grazie al fenomeno della capillarità, risale dalle radici fin sopra le foglie e il fusto rappresenta il canale che permette tale passaggio.
Il fusto di una pianta può essere di tue tipologie: aereo o sotterraneo

1) Fusto aereo:

In questo caso i fusti sono il prolungamento della radice che va dal colletto (punto di congiunzione tra radice e fusto) in su, oltre la superficie del terreno.

a. Fusto aereo eretto: può essere “erbaceo” e in questo caso prende il nome di “stelo” ed è morbido e fragile. Questo tipo di fusto appartiene ad esempio al mais e al frumento. Oppure può essere “legnoso”, rigido e solido, come nel caso degli alberi.

b. Fusto rampicante aereo: spesso questo tipo di fusto non ha abbastanza forza per sorreggersi da solo e ha bisogno di un sostegno a cui appoggiarsi. Esso vi si aggrappa tramite viticci (come nel caso della vite), radici avventizie (edera) o con i piccioli delle foglie (come la vitalba).

c. Fusto aereo volubile: si aggrappa attorcigliandosi al suo sostegno. Un esempio è il caprifoglio. Fusto aereo strisciante o stolone: questo fusto si allunga a livello del terreno e le radici sono emesse dal punto in cui nascono le infiorescenze, i peduncoli e le foglie. In questo modo si forma un piccolo ceppo che a sua volta emetterà nuovi stoloni che si svilupperanno. Esempi di piante con fusto aereo strisciante sono la fragola e la viola mammola.

2) Fusto sotterraneo: 

I fusti sotterranei possono essere di vari tipi:a. Rizoma: orizzontale o obliquo. Il rizoma è chiamato anche “fusto sotterraneo” e affiora in superficie.
Sul rizoma si possono notare anche l’infiorescenza dell’atto precedente e la gemma che produrrà il fusto per il seguente anno.
Tubero: fusti sotterranei ingrossati da tuberi, che fanno da riserva di sostanze nutritive. Da non confondere con le radici, presentano gemme e piccole squame che sono le foglie. Un esempio è la patata.
c. Bulbo: il fusto è costituito da un disco fibroso.Bulbo intero senza squame carnose; bulbo a squame carnose; bulbo con tuniche sovrapposte, più carnose e giovani tanto più sono vicine al centro (cipolla).Queste sono le varie tipologie di fusto che una pianta può presentare. Grazie alla loro spiegazione e illustrazione forse sarà più chiaro di qui in avanti riconoscerli e classificarli.

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Il fusto di una pianta, caratteristiche e tipologie del canale attraverso cui scorre la linfa, risalendo dalle radici fino alle foglie della pianta.
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